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La Corte di Giustizia dell'Unione Europea oltre i trattati: La riforma organizzativa e processuale del triennio 2012-2015 / a cura di Chiara Amalfitano, Massimo Condinanzi

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Anche grazie all'ultima stagione di riforme, e alla continua evoluzione della prassi interpretativa e applicativa, il processo dinanzi ai giudici dell'Unione europea ha infatti conosciuto importanti innovazioni, con considerevoli contestuali ricadute sul diritto di difesa e sull'ampiezza della tutela giurisdizionale, che il presente volume si propone di affrontare in modo sistematico, sia con riguardo agli aspetti essenziali delle menzionate riforme 'regolamentari', sia per quanto attiene alle innovazioni contenute nella normativa di soft law elaborata dalla Corte di giustizia e dal Tribunale nella vigenza dei nuovi regolamenti di procedura. Accanto a contributi dedicati alle riforme processuali, altri si concentrano sui profili maggiormente innovativi della nuova articolazione dell'architettura dell'istituzione giudiziaria, di 'rottura' rispetto all'impianto normativo previsto dai trattati, dal momento che, a partire dal dicembre 2015, si è proceduto all'assorbimento nel Tribunale dell'unico tribunale specializzato creato (nel 2004), ovvero il Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea, così ampliando nuovamente le competenze affidate alla cognizione del solo Tribunale. In tale contesto, si esamina, tra l'altro, la 'necessità' di assicurare parità di genere nelle nuove nomine di giudici (e avvocati generali) alla Corte e al Tribunale e la possibilità di prevedere forme di specializzazione dei meccanismi di tutela giurisdizionale all'interno del Tribunale. Il volume contiene quindi contributi che analizzano gli strumenti processuali finalizzati ad assicurare celerità del giudizio, contestualmente alla sua efficacia e all'effettività delle pronunce della Corte; nonché contributi che esaminano l'impatto della prassi giudiziaria sugli istituti oggetto di recente refonte, con particolare riferimento alla disciplina dell'apertura e riapertura della fase orale dei procedimenti pregiudiziali, a quella dell'intervento di terzi nei ricorsi diretti, nonché a quella della partecipazione degli interessati nei rinvii pregiudiziali. Il volume si compone infine di alcuni contributi di carattere trasversale, relativi alla figura dell'avvocato generale, nel più ampio contesto di un sistema che non conosce la dissenting opinion, al tema della riservatezza nel trattamento di informazioni o atti che interessano la sicurezza dell'Unione o quella di uno o più dei suoi Stati membri, al regime di responsabilità extracontrattuale delle agenzie dell'Unione europea, e al valore del precedente nella giurisprudenza del giudice dell'Unione.

Chiara Amalfitano, Massimo Condinanzi (a cura di), La Corte di Giustizia dell'Unione Europea oltre i trattati: La riforma organizzativa e processuale del triennio 2012-2015, Milano, Giuffrè, 2018, XVIII-462 pp.

Chiara Amalfitano è Professore Associato di Diritto dell'Unione europea presso il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano.

Massimo Condinanzi è Professore Ordinario di Diritto dell’Unione europea presso il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano.

16 marzo 2018
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